17/09/2009

Mongiuffi Melia: SP11 a rischio

160920091247.jpgIl maltempo ha causato notevoli danni nel piccolo centro collinare della Valle del Ghiodaro che dalle ore 13.00 alle ore 17.30  è rimasto isolato viste le frane che si sono verificate in c.da Ghiastrazzi, Via Grottonello, c.da Manganario e lungo tutta la SP11 Letojanni - Mongiuffi Melia. Rimasta chiusa anche la Melia - Castelmola dove la carreggiata è franata ed alcune abitazione sono rimaste isolate. Nei centri abitati di Melia e Mongiuffi molti  danni segnalati dai cittadini ad abitazioni e beni materiali, oltre ai tombini completamente divenlti con fuoriscita di liquami e fango in diverse zone dei due centri abitati. Segnalate anche frane nella zona di Galleria postolione e nei pressi del ponte direzione Mongiuffi. Il servizio di protezione civile del comune ha effettuato gli interventi possibili per ripristinare almeno parzialmente la vialbilità ed il Sindaco Salvatore Curcuruto ha prontamento segnalato agli organi preposti provincia regionale di Messina,Prefetto e Protezione civile le dovute richieste per ripristinare la normalità dal punto di vista della viabilità e della sicurezza. Altresì, in collaborazione con l'ufficio tecnico del Comune ed il Comandante di polizia municipale ha già predisposto che venga fatta una stima dei danni per poter stilare un programma operativo di pronto intervento per la pulizia e messa in sicurezza dei due centri abitati

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14/09/2009

Lipari: Deposito di carcasse d'auto e materiale ferroso a Quattropani. Interrogazione di Biviano

 Lipari, 14/09/2009

Al Sindaco del Comune di Lipari

Dott. Mariano Bruno

E, p.c.

All’Assessore ai LL.PP e Viabilità

Rag. Corrado Giannò

Al Dirigente del IV settore

Dott. Domenico Russo

Al Dirigente del settimo Dipartimento

Provincia Regionale di Messina

Ing. Giuseppe Celi

Al Prefetto di Messina

Dott. Francesco Alecci

Alla Procura della Repubblica

Barcellona Pozzo di Gotto

Foto0080.jpgOGGETTO: Deposito di materiale ferroso e carcasse d’auto in area provinciale nella frazione di Quattropani.

Distinto Sindaco,

Nei giorni scorsi l’Assessore Giannò, attraverso una lettera aperta datata 28 agosto 2009, veicolata per mezzo stampa, riferisce di un incontro tenutosi a Quattropani il 21 agosto scorso nel quale è stata affrontata la questione del deposito di carcasse d’auto e materiale ferroso in un’area provinciale nella frazione di Quattropani.

Una vicenda”, a detta dell’Assessore, “sulla quale un cumulo di inesattezze erano state fatte girare per il paese generando una sorta di informazione distorta, falsa e tendenziosa”.

Lo stesso, infatti, continuando scrive:

Anche in questa circostanza il Comandante della Polizia Municipale ha dettagliatamente esposto i fatti mettendo in risalto come inizialmente in un sopralluogo congiunto tra rappresentanti del Comune e della Provincia questi ultimi avevano dato piena disponibilità dell’area plaudendo all’iniziativa Comunale che agevolava anche il loro compito in quanto dette ferrosi erano sparsi in gran parte su strade di competenza provinciale, ma all’arrivo della pressa per compattare e ritirare tutto il materiale sparso e disseminato sul territorio la ditta e gli stessi uomini della Polizia Municipale recandosi sul posto trovavano clamorosamente e sorprendentemente la stessa area chiusa con catena e catenaccio scoprendo altresì una iniziativa Giudiziaria nei confronti del Comune da parte della stessa Provincia, in sostanza un vero e proprio paradosso.
Ovviamente grande è stato il clamore in sala al termine dell’intervento del Dott. Russo, anche perché i cittadini tutto sapevano eccetto che la realtà delle cose”.

Da quanto si evince sembrerebbe che la Provincia, che in un primo tempo aveva dato la disponibilità dell’area, ad un certo punto abbia negato la stessa, impedendo non solo di entrare per compattare e ritirare il materiale che intanto si era accumulato, ma avviando una vera e propria azione giudiziaria nei confronti del nostro Comune. Come dire, oltre il danno anche la beffa.

Si rimane, però, sconcertati, e non si sa a questo punto a chi credere, allorquando giunge la precisazione del Dirigente del settimo dipartimento della Provincia Regionale di Messina, Ing. Giuseppe Celi, il quale, immediatamente , smentendo lo stesso Assessore Giannò, scrive:

Abbiamo preso visione della lettera aperta dell'assessore del Comune di Lipari Corrado Giannò, datata 28.08.2009 e pubblicata sui "Notiziari online" con la quale tra l'altro la Provincia viene chiamata in causa in quanto responsabile di non aver consentito l'accesso al Comune affinchè provvedesse a rimuovere il materiale ferroso depositato nel sito provinciale di Quattropani. Al riguarda riteniamo di dover precisare che la Provincia non ha mai autorizzato a mezzo suoi funzionari depositi di sorta su siti di proprietà, anche e soprattutto perchè si sarebbe trattato di violazione di legge. L'accatastamento del materiale ferroso in questione è stato disposto e attuato arbitrariamente dall'amministrazione comunale di Lipari. Al riguardo il comandante della polizia municipale di Lipari nel contesto di una discussione telefonica avuta nel merito con lo scrivente, ha asserito che detta area era nella disponibilità del Comune di Lipari. Respingiamo pertanto ogni possibile coinvolgimento di questo ente in una vicenda che certamente sui concluderà con l'intervento diretto dell'autorità giudiziaria”.

Inutile dire che la vicenda assume dei toni imbarazzanti, soprattutto per la credibilità della stessa Amministrazione e dei Dirigenti del nostro Comune.

D’altronde, ne lo stesso Assessore Giannò, ne tantomeno il Dirigente Russo, hanno smentito o avversato quanto sostenuto e riportato dal Dirigente della Provincia, Ing. Giuseppe Celi.

Se quanto scritto dal funzionario della Provincia, infatti, corrisponde al vero, si prefigura un comportamento ingiustificabile del Dirigente del IV settore, il quale, oltre ad avere generato un danno per la frazione di Quattropani, creando una vera e propria discarica in un’area vietata, ha mentito a tutti quei cittadini che ignari lo hanno ascoltato e creduto “generando una sorta di informazione distorta, falsa e tendenziosa”.

Inoltre, le azioni giudiziarie avviate nei confronti del nostro Comune potrebbero creare dei futuri danni economici che ricadrebbero sulle Foto0077.jpgspalle dei nostri cittadini.

Il problema più grave, però, rimane quello delle carcasse d’auto e del materiale ferroso accumulato e accatastato in un’area che a questo punto rischia, per le azioni giudiziarie intraprese, di rimanere così per diversi mesi, o addirittura anni, rendendo di fatti la zona non solo indecorosa ma soprattutto pericolosa per i vari rischi ambientali che ne potrebbero derivare.

Alla luce di quanto sopra La interrogo per sapere:

Se corrisponde al vero che l’Ente Provincia ha avviato delle azioni giudiziarie nei confronti del nostro Comune per deposito di materiale ferroso e carcasse d’auto in un’area di proprietà provinciale senza nessuna formale autorizzazione e in violazione delle attuali leggi;

Per quale motivo e chi ha autorizzato il deposito del suddetto materiale senza alcuna autorizzazione;

Per quale motivo il Dirigente del IV settore, Dott. Domenico Russo, in un incontro tenutosi a Quattropani il 21 agosto scorso, ha dichiarato, secondo quanto riportato dall’Ass.Giannò, che era stata data la piena disponibilità dell’area da parte dei rappresentanti provinciali, durante un sopralluogo congiunto, quando, invece, stante le precisazioni ufficiali dell’Ing. Celi, “la Provincia non ha mai autorizzato a mezzo suoi funzionari depositi di sorta su siti di proprietà, anche e soprattutto perchè si sarebbe trattato di violazione di legge”.

Che tipo di azioni intende intraprendere e se ha programmato un eventuale, quanto auspicato, incontro con l’Ente Provincia per porre rimedio a questa imbarazzante vicenda e ripulire al più presto l’area dai materiali ferrosi e dalle carcasse d’auto accumulati.

Distinti saluti.

Si richiede risposta scritta.

Il Consigliere Comunale

Partito Democratico

(Dott. Giacomo Biviano)

13/09/2009

"Il contributo che avremmo voluto dare". Comunicato stampa su incontro minoranza, amministrazione e ATO

Comunicato stampa

Nella giornata dell' 11 settembre, siamo stati convocati come consiglieri della minoranza dal Sindaco di Lipari per un incontro con i vertici dell’A.T.O., rappresentati dal suo amministratore delegato Domenico Fonti. Ringraziando innanzitutto il Sindaco e l’amministratore per la sensibilità dimostrata, vorremmo tuttavia esprimere alcune considerazioni sugli esiti di tale incontro, anche per chiarire in forma pubblica quelle che sono le motivazioni di una nostra generale perplessità.

Tralasciando alcune autoconvocazioni e numerose interrogazioni sull’argomento della gestione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, presentate fin dal nostro insediamento, rammentiano come il 6 febbraio di quest’anno il Consiglio Comunale abbia votato un ordine del giorno dove si chiedeva l’urgente convocazione dei vertici dell’A.T.O. per relazionare al Consiglio su attività svolte, in corso d’opera e progetti in itinere; in considerazione del fatto che la società interessata dovrebbe relazionare – per obbligo di legge – ogni tre mesi su tali argomenti, la richiesta appariva tutt’altro che pretestuosa, poiché è evidente come alcune scelte gestionali rivestano carattere di forte interesse per l’intera comunità e, dunque, che il Consiglio Comunale debba potere esprimere, attraverso un dibattito democratico, i propri orientamenti e i propri indirizzi politici in materia. Tuttavia, questo non è mai accaduto, né la Presidenza del Consiglio ha ritenuto di indire di propria iniziativa una seduta con queste finalità.

La riunione sembrava dettata dall’urgenza di acquisire pareri alla luce di una prossima assemblea dell’A.T.O. (il 14 settembre) dove il socio di maggioranza, il Comune di Lipari, dovrà pronunciarsi sul futuro del servizio R.S.U. e sulle sue modalità di gestione. Il parere della minoranza, almeno dei componenti che ieri la rappresentavano, non è certamente vincolante (per intrinseche motivazioni di provenienza), ma il problema è che i sottoscritti si sono trovati in seria difficoltà al momento di esprimere un proprio parere. La tesi proposta dai vertici dell’A.T.O., ovvero un nuovo bando per l’affidamento del servizio per i prossimi tre (o addirittura cinque) anni, rispetto a una scelta di gestione “in house”, è stata motivata da ragioni di “economicità” che ci sfuggono. Avremmo potuto eventualmente condividerla, se avessimo avuto i dati e i pareri che confortavano questo orientamento; ma, in assenza di questa documentazione – che è stata richiesta ma non messa a disposizione – appare veramente difficile credere che un appalto esternalizzato possa costare meno di una gestione in proprio alla nostra comunità. Riguardo ad altre motivazioni addotte, come ad esempio quella degli obblighi di trasparenza imposti dall’Authority che imporrebbero le esternalizzazioni, riteniamo che la stessa interpretazione sia soggetta a una valutazione diversa quando si tratta di un territorio peculiare come quello di un Comune insulare e articolato in sei micro-territori, e che la legge addirittura favorisca deroghe in questo senso, ragione che motiverebbe ulteriormente la scelta di un servizio “in house”.

Tuttavia, se l’A.T.O. ha già assunto le proprie decisioni e la maggioranza le condivide, prendiamo atto che loro governano e noi no. Da qui a sottolineare che un eventuale, probabile, aumento dei costi sia frutto di una decisione di questi vertici societari e di questa maggioranza, il passo è breve.

In ogni caso, vorremmo ribadire alcuni “desiderata” che abbiamo espresso ieri, e che auspichiamo siano tenuti in conto nella stesura del capitolato da proporre alla società esterna che verrà e nelle iniziative disposte dalla amministrazione comunale.

1) In virtù di un accordo dell’A.N.C.I. del 26/06/08 per i rifiuti RAEE, è previsto un premio in euro (320 euro a tonnellata) per i comuni dove viene effettuata la raccolta dei rifiuti elettronici; sebbene ormai in ritardo rispetto alla data prevista nell’accordo, si chiede che vengano comunque fatti i passaggi necessari per accedere a questo – non trascurabile – ammortizzatore economico, a beneficio della comunità.

2) Iniziative concrete per la previsione di sgravi o premi per le utenze in ragione dell’aumento dei rifiuti differenziati e della riduzione in generale dei rifiuti nel loro complesso, di fondamentale importanza per rendere effettivamente “vantaggiosa” la pratica della differenziata.

3) Coinvolgimento immediato delle comunità più piccole e periferiche (per esempio, Ginostra), prima della definizione del capitolato, per ricevere le istanze relative a situazioni particolari che derivano dalle esperienze finora maturate, allo scopo di prevenire futuri disservizi che rischiano di degenerare in emergenze igenico-sanitarie.

4) Messa a punto di un protocollo definito e puntuale sulle competenze dei controlli e delle sanzioni tra il Comune di Lipari e la società di gestione.

5) Predisposizione urgente di azioni volte alla riduzione dei rifiuti all’origine, basandosi sui numerosi esempi già consolidati ed esistenti nella realtà nazionale ed europea: divieto di distribuzione e uso degli shopper di plastica, distribuzione di detersivi alla spina, riutilizzo degli sfabbricidi, incentivazione del vuoto a rendere per le bottiglie di plastica, incentivazione del vuoto a rendere (usato per nuovo) per le batterie (in particolare per alcuni settori “sensibili”).

6) Integrare il capitolato con la previsione di un diserbamento periodico delle strade comunali, almeno delle tratte principali carrabili.

7) Integrare il capitolato con la previsione della pulizia periodica delle spiagge.

8) Integrare il capitolato con la previsione dello spazzamento e svuotamento dei cestini durante le ore serali nel centro storico durante il periodo compreso tra giugno e ottobre.

9) Prevedere una nuova campagna di distribuzione delle compostiere presso le utenze private.

Quanto sopra rappresenta soltanto un modesto contributo costruttivo, che i sottoscritti avrebbero voluto potere condividere nell’ambito di un dibattito ampio e democratico con l’amministrazione comunale, le altre forze politiche e con i vertici dell’A.T.O., in un’occasione che non si è mai voluta concretizzare, preferendo ancora una volta la logica della fretta e dell’urgenza, della riunione imminente, delle decisioni lecite ma già preconfezionate. Logica che, con il massimo rispetto dei ruoli e delle singole prerogative, riteniamo purtroppo inadeguata alla realtà vasta ed eterogenea della nostra comunità e degli argomenti che la riguardano direttamente.

I consiglieri comunali

Giacomo Biviano (Partito Democratico)

Rosario Centorrino (Eolie nel Cuore)

Pietro Lo Cascio (Sinistra e Libertà)

12/09/2009

Lipari. Lordume e ripresa dei lavori in Via Prof. Emanuele Carnevale. La nota di Giacomo Biviano

Lipari, 12/09/2009

Al Sindaco del Comune di Lipari

Dott. Mariano Bruno

All’Assessore alla Viabilità e LL.PP

Rag. Corrado Giannò

Al Dirigente del III settore

Al Dirigente del IV settore

OGGETTO: Lordume e ripresa dei lavori in Via Prof. Emanuele Carnevale

Gentili Signori,

Da più di due mesi i lavori che interessano un tratto della Via Prof. Emanuele Carnevale sono stati interrotti e non ancora ripresi.

Pur condividendo, però, la loro sospensione, sia per l’attuale Ordinanza in vigore che per i vari motivi legati alla stagione estiva, ritengo che gli stessi debbano essere immediatamente riavviati al fine di ultimare l’opera e procedere ai relativi collaudi per la messa in funzione di una strada che risolverebbe parecchi degli attuali problemi della nostra viabilità..

Oltretutto, ed questa l’ulteriore motivazione che mi spinge a chiedere con insistenza la loro immediata ripresa, il tratto di strada recintato è divenuto una vera e propria pattumiera a cielo aperto in sostituzione, forse, dei cestini inesistenti proprio in quella parte confinante con il Corso Vittorio Emanuele.

Ricordo, infatti, che dalla chiesetta del “Pozzo” fino all’incrocio con il distributore “Esso” non esiste nessun cestino gettacarte o altro.

Questo non costituisce certamente una giustificazione al comportamento incivile di cittadini e turisti che hanno e continuano a scambiare la strada per una vera e propria pattumiera, ma le incuranze e i disservizi del nostro Comune non aiutano sicuramente.

Ora, al fine di tutelare il decoro e soprattutto la salute di chi vi abita o possiede dei negozi nella suddetta via, Vi chiedo di intervenire immediatamente per la rimozione del lordume esistente, anche attraverso una momentanea pulizia in attesa della ripresa dei lavori.

Certo di un vostro immediato riscontro, ne approfitto per porgere i migliori saluti.

Il Consigliere Comunale

Partito Democratico

Dott. Giacomo Biviano

Lettera sul punteruolo rosso delle palme di Lo Cascio al sindaco Bruno

Al Signor Sindaco del Comune di Lipari

Oggetto: lettera sul punteruolo rosso delle palme.

Gentile Signor Sindaco,

dato che è ormai notorio il fatto che io mi occupi prevalentemente di “papuzze”, La disturbo per un argomento certamente attinente e sul quale vorrei richiamare la Sua urgente attenzione. Si tratta del Rhynchophorus ferrugineum, altrimenti conosciuto come punteruolo rosso, autore di una impietosa strage di palme che sta modificando irrimediabilmente il paesaggio urbano e dei giardini della Sicilia.

Nel 2007 avevo inviato una breve interrogazione, dove Le chiedevo di emanare un’ordinanza – sulla falsariga di quanto fatto a Ustica dalla locale amministrazione comunale – per prevenire il problema e vietare temporaneamente l’importazione di palme nel territorio del nostro Comune. Ho apprezzato il fatto che, seppure con un anno di ritardo, il Comune abbia emanato questo provvedimento. Tuttavia, ho avuto notizia che, nonostante l’ordinanza, il punteruolo è arrivato nell’isola di Vulcano, dove sta già producendo vistosi danni alle palme esistenti. I privati proprietari delle piante colpite hanno già comunicato agli enti di competenza i dati e si accingono a intraprendere azioni di profilassi, ma è evidente che soltanto attraverso una iniziativa immediata e di carattere istituzionale, sarebbe possibile esigere con autorevolezza una vasta azione preventiva che deve interessare tutte le palme dell’isola e che rappresenta un fatto prioritario, poiché le Eolie – finora non raggiunte dal parassita – si trovano ai margini dell’areale di distribuzione della specie sul territorio regionale. L’immediatezza è motivata anche dal fatto che la stagione attuale rappresenta il periodo nel quale si completa lo sviluppo larvale e gli adulti del punteruolo si disperdono, colonizzando altre piante ospiti. La invito pertanto a contattare con la massima urgenza i responsabili dell’Assessorato regionale di competenza e quelli del Servizio Fitosanitario per predisporre un piano di interventi che potrebbe, forse, scongiurare il pericolo di una diffusione del punteruolo nelle altre isole del Comune di Lipari.

La vicenda ricorda, per certi tratti, quella della fillossera, che ha distrutto le viti eoliane alla fine dell’Ottocento. Qui non si tratta di una minaccia all’economia agricola, ma certamente il danno potenziale al paesaggio dei nostri giardini, dei lungomare ornati da palmizi, e di altri contesti, appare tutt’altro che trascurabile.

La ringrazio per la Sua cortese attenzione e Le porgo distinti saluti.

Pietro Lo Cascio

consigliere comunale

11/09/2009

Oltre 150 giovani alla prima giornata della Summer School: successo oltre le previsioni

Un pubblico numeroso ed attento ha fatto da cornice a Villa Piccolo di Capo d’Orlando alla prima giornata della  Summer School, la scuola di politica promossa dal circolo giovani MPA Nebrodi. Oltre 150 giovani provenienti da tutto il comprensorio hanno seguito gli interventi incentrati sulle prospettive della crisi economica dei due relatori d’eccezione, l’assessore regionale al Bilancio Roberto Di Mauro e il professor Mario Centorrino, docente di Politica Economica all’Università di Messina.

Il successo della prima giornata della Summer School è stato sottolineato dall’On. Prof. Ferdinando Latteri: “Formazione, qualità e meritocrazia sono i criteri ispiratori dell’Mpa e rappresentano i principi fondatori di questa scuola- afferma l’On. Latteri. Il nostro obiettivo è crescere e formare la classe dirigente del domani che abbia contezza dei problemi del territorio e sappia come affrontarli. Al grande entusiasmo e al dinamismo di questi giovani – prosegue Latteri – bisogna unire capacità le competenze, nel tentativo di valorizzare un territorio come quello dei Nebrodi, ricchissimo di risorse culturali e naturali ma, al tempo stesso, bisognoso di interventi di piena valorizzazione di questo patrimonio. La strada è lunga – conclude Latteri – ma è stata tracciata”.

Oltre al numeroso pubblico giovanile, erano presenti alla prima giornata della Summer School l’assessore provinciale alle Politiche Giovanili Daniela Bruno, il capogruppo dell’Mpa al consiglio provinciale Roberto Cerreti, il commissario straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi Antonino Ferro e molti amministratori dei comuni del comprensorio. Il prossimo appuntamento con la Summer School è previsto per  sabato 19 settembre.